«E il Verbo si fece carne…» Gv 1, 14

Ieri sera ho deciso di vistare alcune chiese della mia città. Ero curioso di vedere i presepi. Ci sono state belle conferme, sorprese e delusioni. Ma nel complesso ammetto che il bilancio è positivo. La cosa più bella è stata sicuramente la natività della parrocchia “Sacro cuore di Gesù e Madonna di Loreto”. La Sacra Famiglia è viva. Il gesto umano, da parte di San Giuseppe, di porgere Gesù tra la braccia di sua Madre è così pieno da essere attivo e contemplativo insieme. Quindi più vero (anche da un punto di vista evangelico e teologico) della consueta rappresentazione che vede i membri della sacra Famiglia quasi distaccati tra loro e dalla vita reale.

m. p.

Presepe parrocchia Loreto 1 - © Massimiliano Palumbo

Presepe parrocchia Loreto 1 – © Massimiliano Palumbo

 

Presepe parrocchia Loreto 2 – © Massimiliano Palumbo

Presepe parrocchia Loreto 2 – © Massimiliano Palumbo

 

Presepe parrocchia Loreto 3 – © Massimiliano Palumbo

Presepe parrocchia Loreto 3 – © Massimiliano Palumbo

 

Presepe San Francesco di Paola 1 - © Massimiliano Palumbo

Presepe San Francesco di Paola 1 – © Massimiliano Palumbo

 

Presepe San Francesco di Paola 2 - © Massimiliano Palumbo

Presepe San Francesco di Paola 2 – © Massimiliano Palumbo

 

Presepe San Francesco di Paola 3 - © Massimiliano Palumbo

Presepe San Francesco di Paola 3 – © Massimiliano Palumbo

Presepe San Francesco d'Assisi 1 - © Massimiliano Palumbo

Presepe San Francesco d’Assisi 1 – © Massimiliano Palumbo

 

Presepe 2

Presepe San Francesco d’Assisi 2 – © Massimiliano Palumbo

 Presepe San Francesco d'Assisi 3 - © Massimiliano Palumbo

Presepe San Francesco d’Assisi 3 – © Massimiliano Palumbo

 

Presepe Santa Teresa 1 - © Massimiliano Palumbo

Presepe Santa Teresa 1 – © Massimiliano Palumbo

 

Presepe Santa Teresa 2 - © Massimiliano Palumbo

Presepe Santa Teresa 2 – © Massimiliano Palumbo

 

Presepe San Domenico - © Massimiliano Palumbo

Presepe San Domenico – © Massimiliano Palumbo

 

Presepe del Santissimo Crocifisso - © Massimiliano Palumbo

Presepe del Santissimo Crocifisso – © Massimiliano Palumbo

 

 

Annunci

Primo atto

Da oggi, il quotidiano La Provincia di Cosenza, non esiste più. O meglio, esiste la testata, ma non è più la stessa cosa. La grafica è diversa, il colore è stato quasi abbandonato e i giornalisti non sono gli stessi che hanno concepito, creato e prodotto il giornale. Forse il mio amico Refus avrebbe scritto «abbiamo sbagliato», perché degli errori in questa breve esperienza sono stati commessi. Ma errori a parte resta la validità del progetto iniziale. Quello che vedete in queste foto è stato il primo passo di questa ambiziosa e fragile iniziativa. E, francamente, racchiude tutte le potenzialità che la Alessandro editore può ancora mettere in campo. L’importante, però, sarà ripartire dal potenziale umano. I compagni di viaggio devono sostenere e non solo stare a guardare.

La Provincia, primo atto - ©  Massimiliano Palumbo

La Provincia, primo atto – © Massimiliano Palumbo

La Provincia, primo atto - ©  Massimiliano Palumbo

La Provincia, primo atto – © Massimiliano Palumbo

_DSC8396_033

La Provincia, primo atto – © Massimiliano Palumbo

_DSC8471_038

La Provincia, primo atto – © Massimiliano Palumbo

_DSC8438_036

La Provincia, primo atto – © Massimiliano Palumbo

_DSC8325_027

La Provincia, primo atto – © Massimiliano Palumbo

_DSC8252_011

La Provincia, primo atto – © Massimiliano Palumbo

_DSC8255_012

La Provincia, primo atto – © Massimiliano Palumbo

_DSC8243_010

La Provincia, primo atto – © Massimiliano Palumbo

_DSC8273_014

La Provincia, primo atto – © Massimiliano Palumbo

_DSC8311_022

La Provincia, primo atto – © Massimiliano Palumbo

_DSC8275_015

La Provincia, primo atto – © Massimiliano Palumbo

_DSC8292_017

La Provincia, primo atto – © Massimiliano Palumbo

_DSC8308_021

La Provincia, primo atto – © Massimiliano Palumbo

_DSC8306_020

La Provincia, primo atto – © Massimiliano Palumbo

_DSC8359_029

La Provincia, primo atto – © Massimiliano Palumbo

_DSC8211_007

La Provincia, primo atto – © Massimiliano Palumbo

_DSC8202_006

La Provincia, primo atto – © Massimiliano Palumbo

_DSC8180_005

La Provincia, primo atto – © Massimiliano Palumbo

_DSC8266_013

La Provincia, primo atto – © Massimiliano Palumbo

Un rifugio pericoloso

Una cosa è certa: un tetto sulla testa ce l’hanno. Ma se questo tetto reggerà alle insidie del tempo è cosa assai incerta. Eppure le famiglie che vi abitano non hanno altro luogo dove rifugiarsi, se non tra le pareti di quall’antico palazzo di via Rivocati. L’aspetto è signorile, come tutti i palazzi nobiliari che caratterizzano le città italiane. Le condizioni, però, sono pessime, molto vicine a un campo profughi allestito all’aperto sotto la pioggia. L’emergenza abitativa che sta caratterizzando il nostro tempo, sempre più farcito di crisi e precarietà, tocca anche la città dei bruzi. Proprio pochi giorni fa l’argomento è stato affrontato da Rosellina Aiello sulle pagine della Provincia di Cosenza. E’ un problema delicato, che rischia di esplodere così come rischia di esplodere la tensione sociale di questi ultimi tempi. Domenica, in Calabria, si vota. L’augurio (molto remoto) è che finalmente i politici comincino ad occuparsi di politica e non solo di poltrone.

m. p.

Scale nobili - © Massimiliano Palumbo

Scale nobili – © Massimiliano Palumbo

Via d'uscita - © Massimiliano Palumbo

Via d’uscita – © Massimiliano Palumbo

Nuove costruzioni - © Massimiliano Palumbo

Nuove costruzioni – © Massimiliano Palumbo

Soffitto pericoloso 1 - ©Massimiliano Palumbo

Soffitto pericoloso 1 – ©Massimiliano Palumbo

Cornicione precario - © Massimiliano Palumbo

Cornicione precario – © Massimiliano Palumbo

Soffitto pericoloso 2 - ©Massimiliano Palumbo

Soffitto pericoloso 2 – ©Massimiliano Palumbo

Il tunnel - © Massimiliano Palumbo

Il tunnel – © Massimiliano Palumbo

m. p.

Bar Pop, fine di un’era

Dietro l’ultimo gelato c’è anche l’ultimo sorriso. Tra pochi giorni l’anima del bar Pop non sarà più la stessa. Ciccio e Sergio non saranno più i gestori dello storico bar cosentino. I motivi li ha già scritti Benedetta Caira sulle pagine della Provincia di Cosenza. Il titolo usato dal nuovo quotidiano bruzio rende bene il senso della vicenda: «Fine di un’era». Sì, perché per ogni cosentino il bar Pop è legato al volto e ai sorrisi dei due gestori e dei due banchisti. Il bar Pop non è solo un bar, ma un luogo di ritrovo, una piccola famiglia. Ho 37 anni, eppure quasi tutte le torte dei miei compleanni sono uscite dal laboratorio di questo bar. Ogni anno, durante il mese di settembre, la telefonata abituale di mio padre a Ciccio: «Mi prepari il solito semifreddo? Dopo passo a prenderlo». E così la telefonata si ripeteva ad ottobre per il compleanno di mia sorella. E così la scena si è ripetuta, negli anni, con tutti i cosentini che hanno scelto lo storico bar di corso Mazzini come luogo di ristoro o di ritrovo. Sta per finire «un’era» quindi, ma nessuno potrà cancellare la memoria, soprattutto la memoria del cuore.

m. p.

L'ultimo caffé - © Massimiliano Palumbo

L’ultimo caffé – © Massimiliano Palumbo

L'ultimo gelato - © Massimiliano Palumbo

L’ultimo gelato – © Massimiliano Palumbo

Il conto dolce - © Massimiliano Palumbo

Il conto dolce – © Massimiliano Palumbo

Un buon caffé - © Massimiliano Palumbo

Un buon caffé – © Massimiliano Palumbo

Radiobarrio

Questa sera, alle 21, su http://www.radiobarrio.it, si parlerà anche di me. Di seguito il link: kodachromeradiobarrio.

Ricordi recenti

Cosenza, castello svevo - © Massimiliano Palumbo

Cosenza, castello svevo – © Massimiliano Palumbo

E’ una foto che racconta poco, se non di un ricordo recente: il centenario del Cosenza, la squadra di calcio della mia città. In quei giorni di festa alcuni dei monumenti più rappresentativi del capoluogo bruzio furono illuminati di rosso e di blu, i colori sociali della squadra. Era il mese di febbraio di quest’anno ed anche il castello svevo fu colorato di luce. E allora, perché riproporre ora quel momento? Non c’è un motivo. Tutto e nato dal periodico “repulisti” del mio hd. In mezzo a tante foto ho notato questo panorama. Era il mese di febbraio, dicevo. Eppure sembra già passata una vita.

m. p.

33. Intervallo…

Cosenza, panorma - © Massimiliano Palumbo

Cosenza, panorma – © Massimiliano Palumbo

No, non è un errore. Anche questo post, come quello del 20 maggio, l’ho chiamato intervallo. Il motivo è semplice: anche dietro questo scatto non c’è alcuna storia da raccontare. O, forse, ce ne sono centinaia. Pensate a quante vite sono nascoste dietro quelle finestre, dentro a quei palazzi. Basta fermarsi un poco e pensare. Si scorgono delle luci accese, delle serrande chiuse o aperte a metà. Un po’ come la vita di ciascuno: c’è chi è alle prese, ancora, con mille attività, chi riposa e chi, invece, non è a casa. Con un solo sguardo è possibile riassumere la vita di centinaia di persone. Con un solo scatto è possibile fermare la vita di centinaia di persone per poi rifletterci sopra.

m. p.

32. Telesio

Bernardino Telesio - Massimiliano Palumbo

Bernardino Telesio – © Massimiliano Palumbo

Le foto di questo blog nascono da due filosofie, quella della luce e quella del camminare. Anche questa foto è nata così. Ho chiesto ad un amico di fare una passeggiata tra i vicoli del centro storico. Lui ha accettato e dopo tanti passi, pensieri, parole e ricordi, ecco la foto: «La luce è buona?» «Si, diciamo di sì». «Bene, proviamo a fotografare». Il filosofo cosentino Bernardino Telesio, che vegliava dall’alto, spero sia stato contento d’aver ascoltato la filosofia della luce e quella del camminare, lui, iniziatore della filosofia della natura.

m. p.

 

31. Il cielo è rossoblù… sopra Cosenza

Castello svevo - © Massimiliano Palumbo

Castello svevo – © Massimiliano Palumbo

Cosenza è la città degli opposti. Ad esempio, se il suo nucleo originario è sorto su un colle, il resto si è sviluppato in pianura. E poi, anche i colori della città sembrano contrapporsi. Sono rosso e blu i colori della protettrice, la Madonna del Pilerio. Sono rosso e blu i colori della squadra di calcio, il Cosenza. Ed è rossoblù il colore del cielo al tramonto, quando il giorno sta per lasciare il posto alla notte. E così, al colore della passione e dell’azione, segue quello della tranquillità e della riflessione. Tutto made in Cusenza.

m. p.

30. Intervallo…

Viale Parco - © Massimiliano Palumbo

Viale Parco – © Massimiliano Palumbo

 

Non ho nulla da dire. Dietro a questo scatto non c’è alcuna storia da raccontare. Se vi va, fate finta di guardare il panorama da colle Pancrazio così come ho fatto io la sera in cui ho realizzato questa foto.

m. p.