Pugni e abbracci

Francesco Siciliano - © Massimiliano Palumbo

Francesco Siciliano – © Massimiliano Palumbo

Pugni e abbracci. La boxe è anche questo. Ieri, sul ring di “Non solo pugni” (evento organizzato dall’Asd Boxe Popolare di Cosenza), la fine di ogni incontro era suggellata dall’abbraccio tra i due atleti. E’ stata una cosa bella da vedere. Rivalità e grinta prima e durante l’incontro. Consapevolezza di aver vissuto, insieme all’avversario, la stessa fatica, dopo il suono della campana. La foto che ho scelto per questo breve post è in bianco e nero. Un modo per dire che la boxe è essenziale e senza tempo.

m. p.

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Carmen

Boxe popolare, Carmen – © Massimiliano Palumbo

Boxe popolare, Carmen – © Massimiliano Palumbo

Carmen ha grinta da vendere. Da un paio di anni fa boxe nella palestra di via degli Stadi della “Boxe popolare”. Ha cominciato sfidando pregiudizi e diffidenze. E questa è già una bella vittoria, per ko, sul ring della vita.

m. p.

In attesa del futuro

Piazza Fera (Bilotti) - © Massimiliano Palumbo

Piazza Fera (Bilotti) – © Massimiliano Palumbo

E’ solo un caso, ma è successo. La terza foto in bianco e nero di questa sezione riguarda dei lavori in corso. Il significato delle foto in bn punta all’essenzialità, anche se spesso viene usato per dare un’idea un po’ retrò. In questo caso, invece, involontariamente abbraccia tre momenti. Quello passato, di una Cosenza che c’era e che ora non c’è più e di una Cosenza che sarà. Nel mezzo il presente, una massa informe che un giorno prenderà forma. In questo caso i lavori riguardano piazza Bilotti, anche se, come già scritto in altri post, per molti resterà sempre piazza Fera.

m. p.

Tra macerie e cambiamento

Macerie sul viale dei platani - © Massimiliano Palumbo

Macerie sul viale dei platani – © Massimiliano Palumbo

Lo avevo già scritto a luglio dello scorso anno nel post il viale dei platani: «(…) a corso Umberto avverto di più i cambiamenti provocati dal tempo. Il bar Canasta non c’è più, a parte l’insegna e la saracinesca abbassata. Spagnuolo, storico negozio d’abbigliamento, ora è a viale Trieste. Anche la Banca d’Italia ha cambiato aria. L’ottica Mendicino è invece un punto di riferimento stabile».

Questa mattina Corso Umberto è cambiato ancora. Hanno demolito l’edificio che ospitava l’agenzia di viaggio (Beltur prima, Koru travel poi), una struttura di un solo piano che fa angolo con via Monte Grappa. Al suo posto verrà realizzato un altro edificio, forse a più piani, sicuramente più moderno. La vecchia struttura non era bella, da una parte è meglio che non ci sia più. E’ strano, però, vedere come alcuni luoghi, da cui si passa molte volte nell’arco della vita, da un momento all’altro non ci sono più. Eppure, fino al giorno prima davano l’impressione di essere lì da sempre.

m. p.

Il bianco, il nero e il colore

Via Arabia - © Massimiliano Palumbo

Via Arabia – © Massimiliano Palumbo

Ha senso fotografare in bianco e nero nel modo dei colori? Per me, sì. Innanzitutto perchè il bianco e nero ha il suo significato, ha il suo linguaggio, non è solo una questione estetica, di gusto. Ma anche se si scattasse in bn per puro diletto, in molti casi sarebbe – secondo me – un peccato veniale. Come quello fatto questa sera. Ho scattato in bianco nero solo per provare e alla fine mi son detto: Perché no? Perché non cominciare un racconto della mia città anche in bianco e nero? Ecco allora il primo post, il primo breve capitolo di questa storia che comincia tra corso Mazzini e via Arabia.

m. p.