7. Alla luce dell’aurora

Confluenza col Crati alla luce dell'aurora

Fiume Busento – © Massimiliano Palumbo

Ripensavo a Gissing e a quella mattina trascorsa vicino al punto in cui il Busento s’incontra col Crati. Per i cosentini è il luogo della «confluenza», per la leggenda è il punto in cui fu sepolto Alarico, re dei visigoti. «Fin da quando, ragazzo, lessi Gibbon – Scrive Gissing – la mia immaginazione ha sempre lavorato volentieri su quella scena della morte di Alarico (…). Quante volte avevo desiderato di vedere questo fiume Busento che “la fatica di una moltitudine di schiavi” deviò dal suo letto perché le sue acque in piena ricoprissero e nascondessero per sempre la tomba del Conquistatore! Lo vidi, alla luce dell’aurora, scorrere fra colline basse, scure, coperte di ulivi (…). Scorrono, queste acque storiche, con un gradevole mormorio».

Ho scattato questa foto alle 7.34 in compagnia di mio padre, fedele compagno di molte uscite fotografiche. In quel momento non pensavo alla «moltitudine di schiavi», ma a tutte quelle persone che ogni giorno, «alla luce dell’aurora», prendono il trenino delle Fcl per raggiungere la città dei bruzi. Fatiche, speranze, gioie, delusioni e incontri ogni giorno viaggiano su un treno sgangherato. La stazione d’arrivo è la solita, ricominciare a vivere. Scorrono, queste vite, con un gradevole mormorio.

7. Continua…

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